Chi sono?

Abito la poesia da quando avevo nove anni, anche se indirizzo e taglia mi rimangono tuttora ignoti e può essere pure l’incontrario che sia Lei che abita me. A guardare indietro, la coabitazione non sempre è stata facile. Forse insieme siamo due anime un po’ rumorose. Fatte di quel rumore sottile di ago che assomiglia più alla vibrazione che tradisce il silenzio quando si distrae che all’eco quando ritorna al verso.

A otto anni, la mia maestra volle capire da mia madre perchè scrivessi che in casa avevamo i muri tempestati d’argento. Non lo so, rispose imbarazzatissima per dover svelare che i muri esterni spurgavano muffa con il sovrappiù in inverno di una lucidatina di brosema.

E allora può essere pure che io non sia del tutto capace di attribuire alle cose le rispettive comuni parole e semplicemente straparli e soffri di visioni. In effetti, l’ho rimproverata a volte, la mia coinquilina, di essere un poco ingombrante con me. Ma capitava quando io mi arrendevo e lei mi riaccompagnava a casa.

Benvenuti.